
Stato vaccinale prima della gravidanza
Prima di realizzare il tuo desiderio di avere un figlio, ti consigliamo di verificare il tuo stato vaccinale.
Vaccini vivi e gravidanza
Alcune vaccinazioni, tra cui quelle contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, appartengono ai cosiddetti vaccini vivi e non dovrebbero essere somministrate durante la gravidanza. I vaccini inattivati, invece, possono essere somministrati anche durante la gravidanza, di norma dopo la fine del primo trimestre.
Importante: è consigliabile verificare lo stato vaccinale prima dell’inizio della gravidanza sulla base del libretto delle vaccinazioni. Se non hai un libretto delle vaccinazioni, è bene fartene rilasciare uno.
Tra l’altro, anche al tuo partner o alla tua partner si consiglia di verificare il proprio stato vaccinale.
Le singole vaccinazioni nel dettaglio
Morbillo-parotite-rosolia (MPR): si raccomandano due vaccinazioni MPR. Se ne risulta registrata una sola, è consigliabile farne un’altra a distanza di 4 settimane. Durante la gravidanza non si dovrebbe effettuare alcuna vaccinazione MPR.
Varicella: lo stato immunitario dovrebbe essere verificato prima di una gravidanza. In caso di protezione insufficiente si raccomandano due vaccinazioni contro la varicella. Durante la gravidanza non si dovrebbe effettuare alcuna vaccinazione contro la varicella.
Tdap (tetano-difterite-pertosse-poliomielite): le donne che desiderano un figlio dovrebbero ricevere una vaccinazione Tdap ogni 10 anni. La vaccinazione contro la pertosse è raccomandata a partire dalla 28ª settimana di gravidanza, anche per proteggere il tuo bambino nei primi mesi di vita.
Influenza: si raccomanda la vaccinazione antinfluenzale prima della gravidanza e, in aggiunta, a partire dal secondo trimestre.
Epatite B: la vaccinazione contro l’epatite B è consigliabile prima di una gravidanza, in particolare per le persone con rischi aumentati.
